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Altro che velleitario! Mano tesa e pugno di ferro: la grandezza di Obama

3 maggio 2011

L’eliminazione di Osama Bin Laden fa giustizia non soltanto del capo di Al Queda, ma anche di alcuni stereotipi su Barack Obama. Ora sarà molto più difficile di quanto non sia stato finora accusare il presidente Usa di irresolutezza e mollezza in politica estera, di mancanza di strategia e di visione per il futuro del mondo. Ora sappiamo che Obama aveva capito subito quanto fosse importante liquidare Bin Laden. E dalle reazioni del popolo americano e del resto del mondo sappiamo quanto fosse atteso e quale sollievo potesse generare l’annuncio che era stato neutralizzato l’ideatore del più grave attentato terroristico della storia. Continua a leggere…

LIBIA: BARBI (PD), TROPPE INCOGNITE, CHIARIRLE SUBITO

23 marzo 2011
(ANSA) – ROMA, 22 MAR – La missione militare in Libia presenta troppe incognite che vanno chiarite subito per evitare che l’Italia si trovi trascinata in un’operazione che abbia obiettivi che essa non condivide, come la divisione della Libia.
E’ quanto afferma Mario Barbi, deputato ulivista del Pd e membro della commissione Esteri della Camera, in una lettera che ha inviato in casella ai suoi colleghi del Pd.
‘Una volta compiuta la scelta – scrive Barbi – è arrivato il momento di agire con prudenza e determinazione. E cercare di fare quanto non è stato fatto finora dall’incerto e irresoluto governo Berlusconi: agire e non semplicemente reagire.
Nell’interesse del bene e senza perdere di vista il nostro interesse’. Barbi sottolinea l’ambiguita’ del testo della risoluzione Onu 1973, cosi’ come la situazione sul terreno, nel senso che non e’ chiaro se ci sia una repressione da parte di Gheddafi o una guerra civile. E qui il deputato Pd pone una serie di domande: ‘Chi ha convocato il vertice di Parigi? A che titolo? Perch‚ si è svolto a Parigi? Quali decisioni sono state prese? Come è stata interpretata la risoluzione 1973? Come se ne dà attuazione? Chi coordina ovvero chi comanda le operazioni? Quale forma di collaborazione e coordinamento vi è tra i paesi partecipanti?
Perch‚ non c’era l’Unione Africana? Perch‚ l’assenza dell’Unione Africana è stata considerata ininfluente ai fini dell’implementazione della risoluzione? Perch‚ il Segretario generale della Lega Araba si è meravigliato e si è dissociato dalle operazioni militari appena 24 ore dopo il loro inizio, nonostante fosse presente al vertice di Parigi? Non aveva capito? Quali assicurazioni abbiamo che singoli paesi che fanno parte della coalizione non perseguano obiettivi diversi, quale per esempio la divisione della Libia in piú parti?’. Il rischio e’ che si crei una situazione di fatto ‘ben piú complicata di quanto oggi si immagini in cui l’Italia si troverebbe di nuovo schiacciata dalle iniziative di altri e quindi di nuovo non avrà altra scelta che accodarsi’.
‘Sarebbe bene che l’Italia, mentre partecipa alla coalizione alla qual non poteva non partecipare, e alla quale dovrebbe partecipare in modo paritario – conclude Barbi – lo facesse non nascondendo la testa sotto la sabbia ma ponendo le questioni politiche che non possono essere risolte dall’azione militare che deve muoversi ‘scrupolosamente’ nella cornice delineata dalle Nazioni Unite’. (ANSA).

Torino: Barbi (PD) “le primarie fanno bene al Pd e al centrosinistra.”

28 febbraio 2011

“C’è da augurarsi che il successo senza se e senza ma delle primarie di Torino ponga fine al dibattito autolesionsita sulla loro “correzione”, termine usato nel Pd da coloro che vorrebbero archiviare questo metodo di selezione competitiva e popolare dei candidati alle cariche elettive. Torino è un esempio: la grande partecipazione, la lealtà del confronto tra i candidati, accompagnato dalla neutralità dell’apparato e dalla limpidezza delle regole e delle procedure, ci dicono che il Pd non dovrebbe acontentarsi di considerare le primarie un mero strumento per i casi difficili, ma dovrebbe davvero considerarle forma e sostanza della propria concezione della democrazia. Le primarie fanno bene al Pd e al centrosinistra e bisognerà farle per il candidato premier. Intanto, complimenti a Piero Fassino che ha vinto le primarie di ieri, preparandosi a diventare il prossimo sindaco di Torino, e un grazie a tutti i candidati che hanno dato una bella prova di democrazia concorrendo al successo di tutti con convinzione e con passione.”

PD: BARBI “VENDOLA RINUNCIA ALLE PRIMARIE O CANDIDA LA BINDI?”

17 febbraio 2011

“La passione tutta politicista e da negoziato inter-partititico con la quale ci si è tuffati a discutere della ‘candidatura’ avanzata da Nichi Vendola per la coalizione anti-berlusconiana mi induce a rivolgere, non so se al governatore della Puglia o al leader di Sel,una sola domanda: Vendola ha rinunciato alle primarie per la scelta del candidato-premier del centrosinistra o intende fare lo sponsor di Rosy Bindi?”

PD: BARBI, SE D’ALEMA E’ CONTRO PRIMARIE LO DICA APERTAMENTE

30 gennaio 2011

 

(ANSA) – ROMA, 30 GEN – ‘Se D’Alema e’ per il partito degli iscritti e contro le primarie lo dica apertamente invece di asserire cose non vere sugli Stati Uniti come quella che il voto alle primarie negli Usa e’ riservato agli iscritti di partito!’: lo afferma Mario Barbi, del Pd.

‘Lo dico con dispiacere dopo avere letto la sua intervista di oggi a Repubblica, anche se mi rendo conto che la questione puo’ sembrare minore vista la situazione drammatica del Paese.

Tuttavia, il presupposto di una ‘discussione serena e non ideologica’ e’ dire la verita’ sia sulle questioni che appaiono grandi cosi’ come su quelle che in questo momento possono apparire meno grandi. E’ il caso delle primarie. E qui verita’ vuole che per votare alle primarie negli Usa non occorra essere iscritti al partito ma semmai registrati negli albi degli elettori di quel partito (e non sempre). E comunque si tratta di ‘albi’ nei quali ci si puo’ registrare fino al momento del voto, la’ dov’e’ richiesto, e non e’ richiesto dappertutto, in ben 35 stati, mentre in soli 16 stati e’ richiesta la registrazione in una fase precedente al voto. Sul tema e’ stato pubblicato un bell’articolo su ‘Europa’ appena qualche giorno fa, a firma di Antonio Funiciello , e qualche anno fa un saggio importante sulla rivista ‘Italianieuropei’ a firma del prof. Sergio Fabbrini’.

‘Ho l’impressione che per difendere le primarie oggi, e con esse una chiara idea di democrazia bipolare e maggioritaria, occorra prima di tutto proteggerle – conclude – dai loro autoproclamati salvatori’. (ANSA).

 

PRIMARIE: NAPOLI; BARBI, CHIAREZZA E NON COMMISSARIAMENTO INUTILI I PROCESSI SOMMARI, PIUTTOSTO TASK FORCE DI ESPERTI (ANSA)

28 gennaio 2011

Il commissariamento del Pd napoletano e’ sbagliato, cosi’ come lo sono i ‘giudizi sommari’ sulle primarie svolte. Lo dice Mario Barbi, deputato ulivista del Pd, secondo il quale Bersani avrebbe dovuto mandare una task force di esperti a chiarire le eventuali irregolarita’.

‘Giudizi sommari non servono – ha dichiarato Barbi – azzerare tutto sarebbe controproducente. Se il Pd nazionale vuole aiutare Napoli mandi una task-force di personalita’ autorevoli ed esperte per assistere i garanti nella disamina dello svolgimento delle primarie cosi’ da potere accertare se vi siano state e quali siano state le eventuli irregolarita’ di domenica scorsa’.

‘Le regole c’erano – prosegue il parlamentare ulivista – del resto non e’ la prima ma la quarta volta che si tengono primarie a Napoli: nel 2005 con l’Unione, nel 2007 per la Costituente del Pd nazionale e regionale, nel 2009 per l’elezione dei segretari nazionale e regionale del Pd e domenica scorsa per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra’.

‘Ogni volta si e’ votato in decine e decine di seggi – ricorda Barbi – e ogni volta hanno espresso il loro voto decine di migliaia di cittadini italiani e immigrati residenti. Ci sono serie storiche e precedenti per fare confronti e accertare come sono andate le cose’.

‘Quale e’ – si domanda – l’eccezionalita’ di domenica scorsa? Tutto dovrebbe essere chiarito in modo pubblico e in modo specifico: con tabelle di dati, verbali ed elenchi. E non in modo sommario con un commissariamento politico del partito napoletano. Un commissario, tra l’altro, che e’ certo uomo colto e garbato – conclude Barbi – ma che e’ gia’ oberato di incarichi parlamentari e di partito che gli lascerebbero ben poco tempo per occuparsi in modo adeguato della vicenda napoletana’.

(ANSA).

 

PD: BARBI, A NAPOLI DICHIARI FALLIMENTO E CHIUDA (ANSA)

27 gennaio 2011

‘Se il Pd non e’ in grado di organizzare e svolgere primarie regolari a Napoli e nemmeno di tenervi un’Assemblea farebbe meglio a dichiarare fallimento e portare i libri in tribunale’: lo afferma Mario Barbi (Pd).

‘Che Napoli (e per la verita’ non unicamente Napoli) fosse teatro di iscrizioni allegre e di un’applicazione lasca delle regole di voto era cosa nota da tempo ai vertici del partito locale e nazionale. Mi chiedo, se fosse esatto quanto oggi si pontifica ex-post da tribune che paiono indiscutibili, che cosa sia stato fatto ex-ante per porvi rimedio. E mi chiedo anche se ci sarebbero state le stesse reazioni nel caso di un risultato meno inatteso. Ma come sempre, naturalmente, non mi aspetto risposta’, conclude. (ANSA).

Illustrazione ed ordine del giorno da me presentato in occasione del decreto “Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione”

25 gennaio 2011

 

Signor Presidente, con questo ordine del giorno ci ripetiamo, ma ci sembra doveroso farlo ed attirare, quindi, l’attenzione dell’Aula e del Governo su una questione che continua ad essere irrisolta ed anzi si aggrava ossia la sottrazione e la riduzione dell’impegno italiano nella cooperazione allo sviluppo. Continua a leggere…

Intervento in merito alla proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia (A.C. 3996-A)

24 gennaio 2011

Signor Presidente, avviamo oggi l’esame del provvedimento che, con rituale cadenza semestrale, autorizza il rifinanziamento, per i prossimi sei mesi, della partecipazione italiana alle missioni internazionali in cui siamo impegnati in diverse parti del mondo. Per l’esattezza, il decreto-legge reca un titolo lunghissimo: proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Il titolo induce in errore; gli interventi di cooperazione sono una minima parte e da tempo parte decrescente degli interventi finanziati. E su questo ritornerò. Continua a leggere…

Pd, Barbi a Veltroni: serve piu’ coraggio su riforme e primarie

24 gennaio 2011

 

Roma, 22 GEN (Il Velino) – “Del discorso di Veltroni mi ha convinto l’orizzonte di governo e in particolare l’indicazione per l’Italia della drastica riduzione del debito pubblico e dell’impegno per il rilancio dell’Europa politica come priorita’ assolute di un programma riformatore.

Ho trovato invece debole le riforme istituzionali prospettate come necessarie per inquadrare l’attuazione di un programma di governo tanto ambizioso: avrei voluto che avesse il coraggio di usare la parola presidenzialismo e mi avrebbe fatto piacere sentire anche la parola primarie che, invece, non ha pronunciato. Non credo infine che ci si possa fare illusioni su governi di scopo o di unita’ nazionale che facciano seguito a dimissioni moralmente dovute ma politicamente improbabili di Berlusconi. Credo che il Pd dovrebbe chiedere le elezioni”

 

 

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